Tuesday, August 27, 2019

Gli inibitori di pompa protonica sono farmaci sicuri?

Gli inibitori di pompa protonica (quelli per intenderci il cui principio attivo termina in genere con il suffisso -prazolo) sono tra i farmaci più usati, in ospedale e al domicilio. Vengono, come consumo, subito dopo i farmaci impiegati per combattere la pressione alta e gli altri problemi a carico dell'apparato cardiocircolatorio. Oggi questi farmaci, utilizzati principalmente per tamponare l'eccessiva acidità gastrica, sono finiti sul banco degli imputati, accusati di favorire l'instaurasi di alcune temibili patologie, tra le quali la morte prematura, l'ictus, il diabete e la demenza. Uno studio piuttosto ampio ha tuttavia ridimensionato questi timori. Neutralizzando l'acidità gastrica gli IPP possono, al limite, favorire l'instaurasi di infezioni del tratto gastro-intestinale. Ne dà notizia il Corriere della Sera/Salute nell'articolo a firma di Elena Meli ("Quanto sono sicuri i farmaci gastroprotettori? Ecco come usarli", 26 agosto 2019). Impiegati principalmente per contrastare il reflusso gastroesofageo, disturbo molto diffuso tra la popolazione, gli specialisti consigliano in molti casi la sospensione almeno temporanea dell'assunzione degli inibitori di pompa protonica, con riduzione graduale sotto controllo medico. Inoltre i gastroenterologi sottolineano come tali farmaci vengano assunti spesso senza una reale necessità

Thursday, August 22, 2019

Il caffè fa bene o male?

"Posso prendere un caffè o mi farà male?" E' una domanda che spesso l'infermiere si sente rivolgere da pazienti reduci da un ictus oppure affetti da ipertensione. Alla domanda risponde un articolo del Corriere Salute di giovedì 22 agosto, "Il caffè fa bene o fa male?" di Carolina Ricci. Il responso è questo: il caffè contiene degli antiossidanti, con effetto anche antinfiammatorio, che riducono la probabilità di contrarre l'ictus o l'infarto anche del 15%. Purché si assuma una dose di caffè tra le 3 e le 5 tazzine. Quindi, in quantità limitate, il caffè sembra ridurre il rischio cardiovascolare complessivo.
Oltre le cinque tazzine l'effetto del caffè potrebbe risultare dannoso per la salute, provocando in taluni soggetti un innalzamento significativo della pressione arteriosa. Quindi, caffè sì, ma con moderazione.

Monday, June 03, 2019

Come un'assistenza infermieristica eccellente migliora le prestazioni dei medici

Un'ampia ricerca mostra che i programmi che promuovono un'assistenza infermieristica di qualità hanno un impatto radicale in tutte le organizzazioni sanitarie. Gli ospedali che aderiscono a queste iniziative ottengono risultati eccellenti: maggiore soddisfazione e fidelizzazione degli infermieri, migliore esperienza e sicurezza dei pazienti, diminuzione della mortalità, aumento delle entrate e molti altri benefici. Inoltre è dimostrata una correlazione positiva tra l'eccellenza infermieristica e le prestazioni dei medici . Lo rivela un articolo apparso sulla Harvard Business Review a firma di Christina Dempsey e Thomas H. Lee (How Great Nursing Improves Doctors’ Performance, May 22, 2019)

Friday, May 17, 2019

Ipertensione, il killer silenzioso

L’OMS ha dichiarato la giornata di oggi “World Hypertension Day”.

Riportiamo dal sito dell’OMS:

  • L’ ipertensione - o pressione sanguigna elevata - è una condizione medica seria che aumenta significativamente i rischi per cuore, cervello, reni e altre malattie. (Possibili malattie provocate dall'ipertensione: infarto cardiaco, scompenso cardiocircolatorio, fibrillazione atriale, ictus cerebrale, insufficienza renale, sfiancamento/rottura dell'aorta, occlusione delle arterie degli arti inferiori, deficit cognitivo e demenza su base vascolare, n.d.r.)
  • Si stima che 1,13 miliardi di persone in tutto il mondo soffrano di ipertensione, la maggior parte (due terzi) vive in paesi a basso e medio reddito.
  • Nel 2015, 1 uomo su 4 e 1 donna su 5 soffrivano di ipertensione.
  • Meno di 1 persona su 5 con ipertensione ha il problema sotto controllo.
  • L'ipertensione è una delle principali cause di morte prematura in tutto il mondo.
  • Uno degli obiettivi globali per le malattie non trasmissibili è ridurre la prevalenza dell'ipertensione del 25% entro il 2025 (baseline 2010).

Prevenzione

  • Ridurre l'assunzione di sale (meno di 5 g al giorno)
  • Mangiare più frutta e verdura
  • Essere fisicamente attivi in modo regolare
  • Evitare l'uso del tabacco
  • Ridurre il consumo di alcol
  • Limitare l'assunzione di cibi ricchi di grassi saturi
  • Eliminazione / riduzione dei grassi trans nella dieta

Gestione

  • Ridurre e gestire lo stress mentale
  • Controllare regolarmente la pressione sanguigna
  • Trattare farmacologicamente la pressione alta
  • Gestire altre condizioni mediche

Thursday, May 16, 2019

Prevenire la demenza con uno stile di vita salutare

Causata da malattie come per esempio l’Alzheimer e alcune forme di ictus, la demenza è diventato un problema di salute pubblica in rapida espansione numerica. Si calcola ci siano almeno 50 milioni di persone nel mondo che soffrono di demenza, con 10 milioni di nuovi casi ogni anno. La demenza si manifesta con deficit a carico di numerose funzioni cognitive: la memoria, il pensiero, l'orientamento, la comprensione, la capacità di fare calcoli, l'apprendimento, il linguaggio e la capacità di giudizio. Essa determina problemi comportamentali e incapacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana. Costituisce una delle principali cause di disabilità e dipendenza tra le persone anziane in tutto il mondo. Ha inoltre un impatto fisico, psicologico, sociale ed economico, non solo sulle persone affette, ma anche sui loro assistenti, le famiglie e la società in generale.
Secondo l’OMS è possibile ridurre l’incidenza della demenza adottando uno stile di vita appropriato, che consiste nello svolgere regolare attività fisica, non fumare, evitare un consumo eccessivo di alcol, mantenere il peso forma, seguire una dieta salutare, mantenere livelli appropriati di pressione del sangue, di colesterolo e glicemia.

Thursday, May 09, 2019

Troppe morti nel mondo da incidenti stradali

Patrocinata dall'ONU, con il sostegno dell'OMS, si svolge dal 6 al 12 maggio 2019 la Quinta Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale. Il Global Status Report, reso noto dall'OMS nel dicembre del 2018, evidenzia come il numero di decessi annuale da traffico stradale abbia raggiunto l'impressionante cifra di 1,35 milioni. Gli incidenti stradali sono oggi il principale killer di bambini e giovani tra i 5 e i 29 anni. Ogni anno quasi 400.000 persone sotto i 25 anni muoiono sulle strade del mondo, in media più di 1000 al giorno. E nei paesi più ricchi anche gli anziani sono vittime del traffico in misura consistente. Eppure esistono misure preventive efficaci che, se adottate, contribuirebbero a salvare un numero considerevole di vite. Per esempio, l'uso corretto del casco per ciclisti e motociclisti. Uno studio sottolinea come una riduzione della velocità del 5% comporterebbe una riduzione del 30% degli incidenti stradali mortali.

Wednesday, May 08, 2019

La polmonite è la prima causa infettiva di morte nel mondo

Secondo i dati dell'OMS la polmonite è la prima causa infettiva di morte in tutto il mondo. A detta degli esperti la polmonite può essere prevenuta attraverso queste misure:
  • l'immunizzazione;
  • un'alimentazione adeguata;
  • una riduzione dell'esposizione all'inquinamento;
  • un miglioramento delle condizioni abitative;
  • evitando di fumare vicino ai bambini.
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